Come si calcola la rata della cessione del quinto?

La cessione del quinto è un finanziamento la cui rata viene direttamente trattenuta dalla busta paga o dal cedolino della pensione. Questa caratteristica rende questo finanziamento diverso da tutti gli altri, ma non solo. Lo rende anche facile da ottenere anche in caso di cattivi pagatori o pignoramenti. Ma come si calcola la rata della cessione del quinto?

Caratteristiche del calcolo della rata della cessione del quinto

Innanzitutto bisogna specificare che la rata della cessione del quinto, per legge (DPR 180/1950) non può essere superiore a un quinto della retribuzione (che corrisponde al 20%). Detto ciò, di seguito le caratteristiche del calcolo della rata:

  1. Quando si fa il calcolo della rata si tiene in considerazione il netto e non il lordo dello stipendio mensile;
  2. Si calcola considerando le 12 mensilità dello stipendio (non viene ad esempio considerata la tredicesima);
  3. Si calcola sulla cifra base dello stipendio, quindi non si tiene conto di eventuali straordinari o voci come premi di produzione, benefit e tutto quello che aumenta, una tantum, la retribuzione finale. Es. se si ha uno stipendio fisso di 1000€ e nel mese di maggio si prendono 100€ in più come straordinari, questi 100€ non verranno conteggiati, infatti la rata della cessione del quinto continuerà a tener conto solo dei 1000€ di stipendio fissi.

Esempi di calcolo della rata della cessione del quinto

Come appena detto, la rata della cessione del quinto è proporzionata allo stipendio mensile netto e non deve mai superare 1/5 di questa cifra.

Si ricorda anche che questo finanziamento non può superare i 10 anni ovvero le 120 rate per un ammontare massimo di 75mila euro.

Di seguito un esempio di finanziamento con cessione del quinto e conseguente calcolo della rata:

Un dipendente con contratto a tempo indeterminato che prende uno stipendio fisso di 1500 euro netti al mese, potrà ottenere una cessione del quinto con rata pari a 300 euro mensili.

Se si considera che la rata è fissa sulla base dello stipendio e che viene trattenuta sulle 12 mensilità, nell’arco di un anno il dipendente rimborserà 3600 euro.

A questo punto, se si tiene conto del fatto che la cessione del quinto ha una durata massima di 10 anni (120 mensilità), la cifra massima erogabile per il dipendente in questione è di 36mila euro (somma considerata al lordo dei tassi di interesse applicati). A questo capitale devono essere applicate anche le spese. 

Quanto incidono gli interessi e le spese?

Tasse e spese ovviamente incidono non poco sul capitale massimo erogabile.

Prendiamo di nuovo l’esempio del dipendente che guadagna 1500 euro netti al mese. Di seguito i dati:

  • rata di cessione del quinto massima di 300 euro
  • 36mila euro capitale massimo erogabile
  • % del tasso di interesse applicato dall’ente che eroga il credito (es. 9%)
  • 10 anni (120 mesi)

Tenendo conto di questi dati, il dipendente avrà un ammontare di 16620 euro di interessi dovuti e quindi circa 19mila euro di capitale erogato al netto.

Spesso ogni casistica è differente, per questo non perdere l'occasione di chiedere senza impegno ai nostri esperti!

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