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Come uscire dalla lista dei cattivi pagatori

Come posso uscire dalla lista dei cattivi pagatori?

Uscire dalla lista dei cattivi pagatori è possibile: si tratta di un desiderio comune a molte persone, visto che è sufficiente saltare il rimborso di un paio di rate di un finanziamento per venire segnalati. Il problema è che chi fa parte di questo elenco poi si troverà in crisi e avrà difficoltà nel riuscire ad accedere in futuro a eventuali altri finanziamenti (e a quel punto non potrà che rivolgersi alla cessione del quinto, che però non è aperta a tutti). La Centrale Rischi Finanziari, indicata con la sigla Crif, contiene il registro dei cattivi pagatori.

Quanto ci vuole per uscire dalla lista dei cattivi pagatori

Va detto che sono abbastanza lunghi i tempi di attesa che si è costretti a sopportare prima di riuscire a vedere il proprio nominativo eliminato dal Crif. Come minimo ci vogliono 30 giorni, mentre il lasso di tempo massimo cambia a seconda della particolare situazione creditizia per effetto della quale il soggetto è stato considerato un cattivo pagatore.

Per una richiesta di finanziamento che deve essere valutata i tempi di cancellazione sono pari a 6 mesi a partire dal momento in cui la richiesta è stata inoltrata.

Come fare

La soluzione più comoda per uscire dall’elenco dei cattivi pagatori è quella di contattare direttamente l’istituto di credito o la banca. Infatti, il Crif non cancella subito i nominativi dalle liste dei cattivi pagatori, ma esegue delle verifiche con gli istituti di credito per accertare che le varie posizioni creditizie siano in regola e chiuse.

Quindi, per sperare che i dati presenti nei registri che sono gestiti dal Crif vengano cancellati non ci si può rivolgere al Crif stesso. D’altro canto il nominativo viene iscritto in modo automatico nel momento in cui giunge dall’istituto di credito la segnalazione di un mancato pagamento.

Come si viene inseriti tra i cattivi pagatori

Sul rapporto di credito, la segnalazione di un ritardo nel pagamento di una rata compare unicamente se tale evento è seguito da un episodio analogo. Insomma, c’è bisogno del mancato pagamento di due rate per essere segnalati, con l’ente partecipante che mese dopo mese inoltra le segnalazioni.

Dal momento in cui non è stato effettuato il primo rimborso, devono trascorrere due mesi affinché tale dato si trasformi in una segnalazione. Ovviamente, prima della vera e propria segnalazione del nome il cliente ha la possibilità di mettere in regola la propria posizione.

In tutti i casi ricordiamo che ogni tipologia è differente e necessità sicuramente dell’analisi da parte di uno dei nostri esperti.

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