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Cessione del quinto e licenziamento

Cosa succede se il dipendente viene licenziato?

Dopo la pandemia che ci ha colpiti nel 2020 molte aziende si sono trovate costrette a licenziare i propri dipendenti per crisi economica o calo di produzione. Cosa succede in questi casi in cui il lavoratore aveva già fatto richiesta di cessione del quinto ma si trova senza un lavoro fisso?

Va detto che in caso di cessione del quinto il solo contratto a tempo indeterminato non basta come tutela ai soggetti che erogano il finanziamento. Il prestito, infatti, deve essere tutelato da tutte le possibili situazioni come: licenziamento, dimissioni o perdita del lavoro.

Infatti, troviamo due misure di prevenzione:

Al momento della stipula della cessione del quinto, il lavoratore avrà l’obbligo di aggiungere un’assicurazione obbligatoria (polizza rischio impiego) che servirà a coprire eventuali debiti in caso di pagamenti insolventi da parte del soggetto che ha richiesto il prestito.

Un’altra garanzia è il TFR utile a coprire le rate del prestito in caso di licenziamento del dipendente. Infatti, il datore di lavoro estinguerà il prestito con un versamento finale, trattenendo il debito dal TFR del lavoratore.

Cosa succede in caso di licenziamento per giusta causa e cessione del quinto?

In questa particolare circostanza, essendo del lavoratore la colpa, l’assicurazione non effettua rimborso del rimanente debito di Cessione del Quinto. L’istituto di credito può però predisporre un piano di rientro che permetta all’ex lavoratore di saldare il debito restante.

Cosa succede in caso di licenziamento per fallimento dell’azienda e cessione del quinto?

In questo particolare caso sarà direttamente la società assicurativa a farsi carico del debito qualora il TFR non dovesse bastare a coprire l’intera somma.

Il datore di lavoro però sarà segnalato come cattivo pagatore e questo influirà pesantemente su eventuali richieste future.

Cosa succede in caso di cambio lavoro e cessione del quinto?

Nel caso in cui si verifichi la condizione di un cambio del posto di lavoro e quindi di dimissioni volontarie sarà il nuovo datore di lavoro a subentrare per il pagamento delle rate mensili.

Cosa succede in caso di dimissioni, cambio lavoro o licenziamento di un dipendente pubblico?

Per i dipendenti pubblici la procedura è diversa in quanto non ci sono vincoli sul tfr e subentrerà l’assicurazione o il nuovo datore di lavoro.

Tuttavia, ogni situazione è differente e merita un’analisi personale da parte di un consulente specializzato pertanto se vuoi ulteriori informazioni su questa soluzione di finanziamento o se desideri ricevere un piano su misura nel minor tempo possibile, compila il form sottostante o contattaci direttamente!

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