Cessione del quinto negata: i motivi del rifiuto

La cessione del quinto è una forma di finanziamento davvero facile, veloce e sicura (ne abbiamo parlato in questo articolo). Questo perché si può ottenere facendo una semplice richiesta che in breve tempo ci porta ad ottenere la somma di denaro di cui necessitiamo. La modalità di incasso delle rate tramite busta paga o pensione, l’assenza di particolari garanzie e la possibilità di ottenere il finanziamento anche in situazioni disagevoli (cattivi pagatori per esempio), sono tutte caratteristiche che rendono la procedura snella e, in linea generale, fattibile per chiunque in qualunque momento.

Ma perché allora può presentarsi un caso di cessione del quinto negata? Quali sono i motivi e come fare per ottenerla?

Cessione del quinto negata: cause

Anche se di norma la cessione del quinto è un finanziamento facile e veloce da ottenere, può capitare che venga negata. Di seguito i principali motivi di rifiuto.

1.     Anzianità minima

Se si è lavoratori neoassunti, assunti con un contratto di apprendistato o si ha un contratto part-time verticale può capitare di incappare nel problema di richiesta cessione del quinto negata. Questo perché, di base, il lavoratore o il pensionato deve poter garantire il pagamento della rata e quindi il suo salario (o la sua pensione) deve rispettare il criterio di reddito minimo di sopravvivenza.

2.     Mancanza o insufficienza del TFR

Può capitare che per mancanza o insufficienza del TFR, il lavoratore dipendente si veda negata la richiesta di cessione del quinto. Questo perché il TFR è una forma di garanzia imprescindibile per l’ente erogatore. Può succedere che non si abbia il TFR o non se ne abbia a sufficienza per via di una richiesta anticipata di liquidazione o perché non si ha una anzianità lavorativa sufficiente. In questo articolo ne abbiamo parlato più specificatamente.

3.     Mancanza dell’assicurazione obbligatoria

Per ottenere la cessione del quinto è necessario pagare una polizza assicurativa rischio morte o lavoro. La polizza è l’unica forma di garanzia richiesta per ottenere questo finanziamento, ecco perché è obbligatoria.

4.     Livello di indebitamento troppo elevato

Nonostante questo finanziamento possa essere richiesto anche in concomitanza di altri finanziamenti o per estinguere debiti, c’è comunque un limite di indebitamento oltre al quale si rischia di avere la richiesta di cessione del quinto negata.

5.     Problemi legati all’azienda che eroga lo stipendio

Non per ultimo, la cessione del quinto negata può essere conseguenza di un problema non strettamente legato al richiedente ma all’azienda che lo ha assunto. Se l’azienda in questione è troppo piccola (sotto i 16 dipendenti) o neonata (meno di 24 mesi) possono venire meno le garanzie legate al contratto di lavoro.

Inoltre possono si può rischiare di vedere la richiesta di cessione del quinto negata per gravi motivi di salute, età avanzata o la mancanza di un requisito fondamentale come la residenza in Italia.

Spesso ogni casistica è differente, per questo non perdere l'occasione di chiedere senza impegno ai nostri esperti!

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