I documenti per la cessione del quinto

La cessione del quinto è un particolare tipo di prestito che può essere richiesto da lavoratori (sopra i 18 anni) dipendenti pubblici, statali o privati assunti con regolare contratto a tempo indeterminato* o da pensionati che non abbiano superato gli 85 anni. Abbiamo già più volte menzionato i vantaggi legati a questo tipo di prestito. Vediamo quindi, più nel dettaglio, quali sono i documenti per la cessione del quinto.

Assicurazione e busta paga (o pensione)

Innanzitutto tra i documenti per la cessione del quinto indispensabili ci sono l’assicurazione, il certificato di stipendio o documento di quota cedibile della pensione e la copia della busta paga o del cedolino pensione. Nello specifico, per assicurazione si intende una polizza rischio vita e/o rischio impiego senza la quale non potrà essere concessa la cessione del quinto. Si tratta di una tutela nei confronti dell’ente erogatore in caso di perdita del lavoro o in caso di morte del richiedente. 

TFR

Un altro importante elemento che fa parte dei documenti per la cessione del quinto è il TFR. Il TFR o trattamento di fine rapporto funge infatti da garanzia quando si richiede questo tipo di finanziamento. Nello specifico si tratta di una somma di denaro che viene corrisposta ai dipendenti pubblici nel momento in cui termina il rapporto di lavoro. E se non si ha il TFR? La cessione del quinto può in ogni caso essere concessa, ma con delle limitazioni. Per saperne di più leggi l’articolo dedicato a cessione del quinto senza TFR.

Elenco dei documenti per la cessione del quinto

Quando si fa richiesta di questo tipo di finanziamento, i documenti sono pochi e facili da reperire. Ecco l’elenco dei documenti per la cessione del quinto:

  • Carta d’Identità e Codice Fiscale;
  • Ultima busta paga o cedolino pensione;
  • Ultimo modello CUD;
  • Quota cedibile per i Pensionati;
  • Certificato di Stipendio o Attestato di Servizio.

In particolare quest’ultimo certificato, che viene fornito dall’amministrazione della propria azienda o ente, riporta:

  • la data di assunzione,
  • gli anni di anzianità lavorativa,
  • la retribuzione lorda e netta (sia annuale che mensile),
  • il TFR cumulato,
  • eventuali trattenute sullo stipendio per pignoramenti o per il pagamento di altri finanziamenti.

* Possono fare richiesta anche i dipendenti con contratto a tempo determinato, ma il tempo massimo concesso per restituire le rate è pari alla data di scadenza del contratto stesso.

Spesso ogni casistica è differente, per questo non perdere l'occasione di chiedere senza impegno ai nostri esperti!

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